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Lavaggi Intestinali

Spesso mi viene chiesto: « In cosa consiste l’idrocolonterapia?». «Quali costi ha?». E ancora: «Quante sedute servono?», «Quali sono gli effetti collaterali?», «l’idrocolonterapia è dolorosa? Quando farla? Funziona davvero? E’ utile? I vantaggi quali sono? E quali sono gli effetti? Dove farla?».
Ecco quindi tutte le mie risposte in questo articolo. Ti voglio però subito evidenziare un aspetto importante. Come naturopata, ascoltando le persone che si rivolgono a me durante i miei corsi, mi accorgo che c’è molto interesse riguardo all’idrocolonterapia ma ci sono anche molti fraintendimenti ed errori.
Pochi conoscono davvero i benefici, le indicazioni, gli effetti collaterali. Proprio per questo motivo ho scritto più di un articolo completo: per aiutarti a conoscere una pratica davvero benefica. Scoprirai che l’idrocolonterapia ha benefici davvero sorprendenti. Le informazioni che trovi in questo articolo devono essere concepite in una globalità di approccio, dove l’idrocolonterapia fa parte di un programma completo verso il benessere con le terapie dolci che offrono la naturopatia e la medicina olistica, discipline che portano l’organismo al benessere esclusivamente con metodiche naturali.

Pulisci l’intestino se vuoi stare bene

Da sempre la forza purificatrice dell’acqua viene utilizzata a scopi curativi. In naturopatia le proprietà dell’acqua sono utilizzate anche per purificare il colon, appunto con l’idrocolonterapia, un lavaggio intestinale dolce e benefico che ha lo scopo di eliminare scorie e tossine: aiuta a disintossicarsi, a sgonfiare la pancia, a combattere i disturbi intestinali e, come scoprirai leggendo questo articolo, a risolvere tantissimi problemi di salute, anche quelli non direttamente collegati al colon. Senza dolore e senza ricorrere a farmaci: l’idrocolonterapia è un rimedio naturale basato sul lavaggio del colon.
Più precisamente l’idrocolonterapia è una pulizia dell’intestino crasso (l’ultimo tratto dell’intestino, detto anche colon) tramite acqua introdotta per via rettale con una sonda che viene inserita delicatamente, in modo indolore. La funzione del liquido è quella di rendere fluide le feci, sciogliere le scorie incrostate che rivestono le pareti dell’intestino, favorendo l’espulsione delle sostanze di rifiuto. Il liquido iniettato durante un lavaggio intestinale si aggiunge al volume delle feci esercita una pressione sulla muscolatura intestinale stimolando intensamente la peristalsi e i riflessi di defecazione. L’evacuazione rapida di un grande volume di materiale (acqua e scorie) determina anche un effetto aspirante sui materiali di rifiuto che si trovano più a monte: se il lavaggio intestinale è ben eseguito viene purificato il colon interno, dalla parte iniziale (cieco) fino a quella finale.
Non viene invece mai pulito l’intestino tenue che è protetto dalla valvola ileo-cecale che lo separa dal colon. In realtà la pulizia dell’intestino tenue può essere effettuata, ma non con un’idrocolonterapia bensì con un tipo di lavaggio intestinale che si effettua per via orale, come descritto più sotto nel paragrafo “La classificazione dei lavaggi intestinali”. Voglio sottolineare che i lavaggi intestinali non sono pratiche difficili, come si potrebbe pensare, né tantomeno dolorose. Le idrocolonterapie, o lavaggi intestinali, se ben eseguite, sono un rimedio naturale piacevole, efficace e molto semplice.

La storia dell’idrocolonterapia: un’antico rimedio naturale

Metodo di cura utilizzato fin dalla antichità, l’idrocolonterapia è sempre stato un fondamento di ogni cura naturale. Già 3500 anni fa i guaritori egiziani avevano descritto sui papiri la tecnica della pulizia del colon sotto forma di irrigazione con acqua. Questa terapia ha quindi la stessa età dell’agopuntura ed è stata usata dai medici di quasi tutti i popoli civilizzati di allora per la cura di svariate malattie, con lo scopo di combattere i problemi alla radice. Questa semplice terapia naturale, dai risultati spettacolari, fu una pratica abbastanza diffusa anche negli anni Venti, Trenta e Quaranta.
Tra i terapeuti più famosi vi fu Sebastian Kneipp. Anche V. Priessnitz, padre dell’idroterapia, utilizzava le irrigazioni ritenendole una parte importante delle sue cure idroterapiche. Nel suo centro di Gräfenberg più di 40000 pazienti si sono sottoposti alle irrigazioni intestinali con ottimi risultati. Ma non solo. Anche in un passato più recente l’irrigazione del colon con acqua era una procedura molto comune, accettata e riconosciuta. Questa tecnica oggi dimenticata, era molto utilizzata dai nostri nonni. Il medico di famiglia, in caso di febbre o malessere, consigliava prima di tutto una pulizia dell’intestino, con acqua o con una purga. Ricordo i consigli di mio nonno – il dottor Karl Oberhammer – medico naturopata austriaco. Diceva: «Un giorno di riposo, cibo naturale e un lavaggio dell’intestino fanno miracoli». E in effetti è vero: il corpo si disintossica velocemente e la guarigione è breve.
Nel passato era quindi frequente l’abitudine di pulire l’intestino nei passaggi di stagione, o quando si stava male. Il lavaggio del colon era un vero e proprio strumento terapeutico oggi sostituito dai lassativi, che sono tra i farmaci più venduti. Successivamente la medicina si è orientata alla farmacologia, allontanandosi da questo antico metodo di cura: l’idrocolonterapia, così apprezzata in passato, è caduta in disuso. Negli ambienti medici l’idrocolonterapia spesso è ignorata oppure confusa con un semplice clistere.
Il dr. J.E.G. Waddington, noto naturista, scrive “Nonostante i lavaggi intestinali abbiano origine nei tempi biblici, sembra che ancora ci sia una grande ignoranza riguardo ai benefici terapeutici di questo rimedio”. Poi le idrocolonterapie sono tornate alla ribalta negli Stati Uniti, dove oggi fanno parte di programmi di studio universitari ad indirizzo naturale e di corsi di specializzazione che formano gli idrocolonterapeuti. Anche io, come naturopata, ho frequentato questi corsi di specializzazione. Successivamente, in molti Paesi europei come Svizzera, Francia e Germania, i lavaggi intestinali sono tornati a far parte dei metodi di cura, con grande successo. In Italia si stanno diffondendo su larga scala solo di recente ma con grande interesse.

Benefici dell’idrocolonterapia: i lavaggi intestinali funzionano

I benefici dell’idrocolonterapia sono davvero tanti e li puoi avvertire già dopo pochi lavaggi. Agendo sull’organo di eliminazione principale, l’intestino, drenano ed eliminano enormi quantitativi di scorie durante ogni trattamento. I vantaggi dell’idrocolonterapia sono:
Disintossicazione generale dell’organismo con depurazione profonda.
• Sensazione di benessere: eliminazione di muco, gas intestinale, tossine, particelle alimentari non digerite.
• Sensazione di leggerezza: la pressione sugli organi vicini scompare.
• Miglioramento delle malattie dell’intestino: stitichezza, colite, disbiosi (alterazione della flora batterica), sindrome da colon irritabile, emorroidi, meteorismo (gonfiore addominale), diarrea.
• Aumento della tonicità addominale e della peristalsi: se l’intestino è molto ostruito non vi può essere una buona peristalsi.
• Scomparsa delle impurità tipiche dell’epidermide quali brufoli, comedoni, papule, pustole, acne,eczema, dermatite.
• Le malattie ginecologiche ne beneficiano notevolmente: per esempio la vaginite e la leucorrea.
• La candida, o meglio la candidosi (infezione da candida) trova grande sollievo con l’idrocolonterapia.
• Migliorano le malattie urologiche: cistite e infiammazioni delle vie urinarie
Digestione più veloce e attenuazione dell’alito cattivo (alitosi) e della sensazione di sonnolenza dopo aver mangiato.
Migliore funzionalità del fegato, in quanto le tossine ostacolano il suo buon funzionamento.
Eliminazione delle sostanze tossiche nel sangue.
• Miglioramenti dell’artropatia cronica e delle malattie dell’apparato osteoarticolare quali reumatismi eartrosi.
• Ottimo beneficio per asma e allergie
Memoria e riflessi più pronti, maggiore chiarezza mentale.
• Capacità da parte dell’intestino di maggior assorbimento.
Riduzione del desiderio di mangiare zuccheri e carboidrati.
• Maggiore facilità a perdere peso quindi aiuto nel dimagrimento.
Ciclo mestruale meno doloroso.
• Miglioramento del tono muscolare del colon.
Scomparsa dei disturbi legati a coliti, sindrome del colon irritabile e altri problemi gastro-intestinali.
Riduzione dei chili di troppo e la riconquista di un ventre piatto.
• La pelle diventa luminosa, fresca e ne viene rallentato l’invecchiamento.
• Azione anticellulite per l’effetto drenante e disintossicante.
• Stimolazione delle difese immunitarie dell’organismo.
• Si forma un ottimo terreno per reimpiantare la flora batterica.
Scomparsa di parassiti e vermi intestinali.
• Ottima terapia antiinvecchiamento dell’organismo.
• Miglioramento delle funzioni intellettuali e riequilibrio emozionale con lucidità e leggerezza: insieme alle tossine intestinali si espellono anche quelle mentali.
• Miglioramento di edemi e stati infiammatori (eliminazione sostanze irritanti).
• Beneficio per la cellulite.
• Riequilibrio del peso per i magri.
• Sollievo dalla fatica cronica.
• Utile dal punto di vista della prevenzione: evita la comparsa o il cronicizzarsi di alcuni disturbi a carico dell’intestino.
• Le sintomatologie dolorose in generale, migliorandone i disagi: per esempio l’emicrania (cefalea) beneficia molto dell’idrocolonterapia.
• Il sistema immunitario viene rafforzato.
• Le patologie della prostata (ipertrofia prostatica o prostatite) ne beneficiano notevolmente.
• Si allevia il sovraccarico da sostanze tossiche quali inquinanti ambientali, farmaci, chemioterapici, o eccessi di cibo.

Benefici immediati e benefici a lungo termine

I benefici dell’idrocolonterapia sono sia immediati che a lungo termine.
I benefici immediati: subito dopo una idrocolonterapia si percepisce una sensazione di grande benessere e leggerezza dovuta all’eliminazione di tanti quantitativi di scorie, alla riduzione della pressione esercitata da queste scorie sull’addome e sugli organi vicini e alla eliminazione di molte tossine circolanti.
Si percepisce spesso un senso di vitalità, energia e liberazione. L’idrocolonterapia inoltre contribuisce a creare una nuova consapevolezza di come ci si sente liberi dalle scorie, percezione che alcune persone non provano praticamente mai: è una bellissima sensazione quella di sentire l’addome “piatto” e “sgonfio”. Gli effetti dell’idrocolonterapia sono quindi immediati, fin dalla prima seduta perché, una volta agevolata la funzionalità intestinale, l’organismo inizia a disintossicarsi e depurarsi da subito. Si prova infine la sensazione di respirare meglio. Il motivo potrebbe essere dovuto al fatto che dopo il lavaggio, il diaframma, cioè lo strato muscolare a forma di cupola che separa il torace dall’addome, ha maggiori possibilità di distendersi.
I benefici a lungo termine: a distanza di tempo, man mano che si esegue una idrocolonterapia dopo l’altra, si avvertono i benefici sui diversi disturbi, come riportato più sopra.

Cosa si elimina con l’idrocolonterapia: come funziona

I lavaggi intestinali eliminano:
Le macroscorie, cioè feci, fecalomi, muco ecc.
Le microscorie: anche se l’evacuazione è regolare ci sono tante microscorie presenti, per esempio i batteri patogeni tipici della diarrea, situazione in cui il colon è piuttosto libero ma ha comunque bisogno di essere disintossicato. Quindi anche chi ha un’evacuazione regolare trae enormi benefici dall’idrocolonterapia, eliminando tante sostanze di rifiuto.

L’eliminazione avviene durante l’idrocolonterapia ma anche i giorni dopo

Con le idrocolonterapie si eliminano davvero molte scorie, non solo durante il lavaggio stesso ma anche dopo, nei giorni successivi. Ciò succede perché i vecchi detriti sono stati ammorbiditi.
E’ importante considerare che non tutte le scorie presenti nel colon fuoriescono subito: diverse sono indurite, aderiscono alla parete intestinale fermamente o hanno una consistenza appiccicosa. È necessario quindi effettuare più di un lavaggio per discioglierle bene, meglio se con liquidi terapeutici anziché con sola acqua. In questo modo si riescono a rimuove le scorie a fondo. I residui che fuoriescono spesso sono anche molto maleodoranti. Continuando con la disintossicazione intestinale l’evacuazione diventa quasi completamente inodore.

Indicazioni dell’idrocolonterapia: in quali casi fanno bene i lavaggi intestinali

In riassunto le principali indicazioni dell’idrocolonterapia sono:
Patologie intestinali
• Stipsi
• Diarrea
• Meteorismo e gonfiore addominale
• Colite e sindrome del colon irritabile
• Infezione da parassiti
• Colon atonico
• Emorroidi (I° e II° grado)
• Tossiemia intestinale
• Putrefazioni intestinali
• Candidosi intestinale
• Prevenzione dai tumori intestinali
Disturbi digestivi ed epatici
• Digestione lenta
• Alitosi
• Intossicazione da cibo
• Insufficienza e sofferenza epatica
Disturbi uro-genitali femminili
• Dolori mestruali (dismenorrea)
• Sindrome pre – mestruale
• Vaginite
• Leucorrea
• Candidosi vaginale
• Disturbi della menopausa
Patologie cutanee
• Problemi della pelle in generale
• Brufoli e foruncoli
• Acne
• Eczemi
• Dermatiti
• Eczema
Disturbi articolari
• Artropatie
• Reumatismi
Disturbi dell’apparato respiratorio e auricolare
• Otiti croniche
• Sinusiti e raffreddori cronici
• Tosse recidiva
• Asma
Altri disturbi
• Stanchezza cronica e affaticamento (astenia)
• Candidosi di ogni tipo
• Cellulite
• Prostatite e ipertrofia prostatica
• Sovrappeso
• Invecchiamento
• Disturbi circolatori
• Allergie di origine non ben identificata
• Febbre
• Avvelenamenti organici
• Intossicazione da alcool, droga e farmaci
• Infiammazione
• Sintomatologia dolorosa
• Cefalea (emicrania)

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’idrocolonterapia

In realtà sono pochi i casi in cui è controindicata l’idrocolonterapia. Più che altro ci sono alcune situazioni (poche) che richiedono la stretta collaborazione con uno specialista.
• Impacco fecale acuto
• Infezione parassitaria
• Diverticolosi e diverticolite acuta
• Colite ulcerosa grave
• Malattia di Crohn
• Iper – ipotermia
• Fase post trauma
• Gravidanza fino a 4 mesi
• Pulizia della colostomia

Controindicazioni dell’idrocolonterapia

• Grave malattia cardiaca non controllata
• Ipertensione o cardiopatia congestizia
• Aneurismi
• Grave anemia
• Perforazioni – emorragie del tratto intestinale
• Emorroidi di grado severo
• Cirrosi
• Carcinoma del colon o del retto
• Gravidanza avanzata
• Ernie addominali
• Recente chirurgia del tratto colon – rettale
• Grave insufficienza renale
• Fistole anali gravi
• Patologie in fase emorragica, cioè se si hanno perdite di sangue con le feci, per esempio con il morbo di Crohn in fase acuta.

Specifiche importanti - I lavaggi intestinali non sono un clistere

I lavaggi intestinali spesso vengono confusi con la pratica del clistere, pur essendo totalmente diversi sia nell’applicazione che nell’effetto: in realtà non c’è alcuna somiglianza tra le due pratiche se non quella di far scorrere acqua nel colon. Le differenze tra un clistere e i lavaggi intestinali fondamentalmente sono queste:
• Il clistere pulisce solo l’ultima parte del colon (cioè il retto e il sigma); un lavaggio intestinale, se effettuato correttamente, pulisce l’intero colon. Inoltre il clistere, come viene eseguito di solito, non esercita effetti curativi sulle mucose intestinali, diversamente dai lavaggi intestinali.
• Il clistere ha molte controindicazioni, specialmente quella di affaticare il retto e il sigma con quantitativi di liquidi che lo sforzano. Nel modo in cui viene comunemente somministrato, il clistere irrita il colon e deprime la naturale sensibilità del retto.
I lavaggi intestinali, invece, se ben eseguiti sono innocui e benefici. La pressione troppo elevata o l’eccesso di acqua in un solo punto del colon, come spesso si verifica durante un clistere, sono rischiose per le persone che soffrono di diverticolosi, cioè estroflessioni della mucosa simili a piccole sacche. Un clistere può provocare la perforazione della sottile e debole parete di un diverticolo con conseguente peritonite locale o generalizzata. Il clistere è nocivo anche per le persone che hanno un intestino particolarmente irritabile o spastico. Può accadere infatti che gli spasmi trattengano e intrappolino il liquido scatenando una colica addominale.
• Il clistere è effettuato solo per via anale; i lavaggi intestinali comprendono anche pratiche effettuate per via orale.

L’azione dei lavaggi intestinali è diversissima da quella dei lassativi

I lavaggi intestinali agiscono in modo totalmente diverso dai lassativi. Anche le loro finalità sono totalmente differenti tanto da non poter neppure essere paragonati:
• I lassativi agiscono irritando e paralizzando l’intestino, le idrocolonterapie purificando e rieducando l’intestino.
• I lassativi eliminano le scorie superficiali, i lavaggi intestinali anche quelle profonde.
• I lassativi non curano l’intestino; i lavaggi intestinali, se inseriti all’interno di un metodo completo, sono rigeneranti per l’intero apparato gastro-intestinale.

Le modalità: dove farla, quando farla, quante sedute - Quando fare l’idrocolonterapia

In caso di necessità, per esempio all’insorgere di una malattia, l’idrocolonterapia si può fare in qualsiasi momento. Come prassi, però, è preferibile farla a stomaco vuoto, tre ore dopo un pasto che ha preparato l’organismo al lavaggio intestinale.

Quante sedute fare: la frequenza

Con l’idroterapia, il colon non viene pulito con un solo trattamento, ma la pulizia avviene progressivamente nel corso delle sedute. La frequenza dell’idrocolonterapia dipende però dalla propria situazione personale. Non è certo possibile ripulire un colon intossicato da anni solo con un lavaggio intestinale. Le prime idrocolonterapie portano via le scorie superficiali ma non quelle vecchie, sedimentate e indurite. Occorrono una serie di lavaggi intestinali, da abbinare a un programma di disintossicazione intestinale completo, da fare anche per via orale. Successivamente si può utilizzare un programma di mantenimento eseguendo i lavaggi intestinali con minor frequenza, da aumentare solo in caso di malattia.

Dove fare l’idrocolonterapia

Ad Arese presso lo studio Panacea, ci occupiamo di medicina olistica. Dedichiamo particolare attenzione ai problemi derivanti da una cattiva alimentazione con conseguente alterazione dell’equilibrio intestinale e dell’intero organismo. Lo squilibrio della flora batterica intestinale e la ridotta capacità difensiva del sistema immunitario, con susseguente sviluppo di Candida, Candidosi, Mughetto, Candidosi vaginale, richiamano una serie complessa di disturbi sistemici e generalizzati.
L’Idrocolonterapia è il rimedio primario che proponiamo per affrontare e risolvere questi problemi. Si tratta di un lavaggio molto delicato, indolore e inodore, che depura, disintossica e risana l’intestino, favorendo il ripristino delle normali funzioni del colon. Chiaramente, tale ripristino, può concretizzarsi se associato a una corretta e naturale alimentazione e ad uno stile di vita salutare. Prestiamo particolare attenzione all’importanza dell’utilizzo degli alimenti Biologici, suggerendone il regolare consumo. Tecniche di riequilibrio energetico, Multiriflessologia, Stanza del sale, Linfodrenaggio, Posturologia, Osteopatia, Naturopatia, Tuina, Omeopatia, Agopuntura, Psicoterapia, Dietistica, sono ciò che proponiamo per cercare di dare una risposta efficace al dolore, allo stress e a molti atri disturbi che ci tolgono serenità e gioia di vivere. Queste sono alcune delle attività del nostro centro ma speriamo, col passare del tempo di proporre altri rimedi efficaci, sempre attingendo dal mondo delle ”medicine naturali”.
L'acqua che depura Scritto dalla Dr.ssa Rosanna Giuberti, Presidente SICT Società Italiana di Idrocolonterapia La flora batterica intestinale può alterarsi e provocare una condizione nota con il termine di disbiosi intestinale, una vera e propria malattia, caratterizzata da alcuni sintomi ben definiti: cattiva digestione, gonfiore, stipsi, nervosismo e ansia, stanchezza mattutina, insonnia, candidosi vaginale, infezioni del cavo orale, aerofagia, eruttazioni fastidiose ed intolleranze alimentari.

Cause
Una dieta poco equilibrata, sia sotto il profilo qualitativo sia sotto l’aspetto della distribuzione dei pasti nel corso della giornata e delle modalità di assunzione, spesso eccessivamente rapida, è dannosa per l’intestino ed impedisce all’organismo di ottenere il giusto apporto calorico e nutritivo. Un’ulteriore causa è costituita dall’assunzione di farmaci quali antibiotici, antinfiammatori, antinfluenzali, antidepressivi, anticoncezionali e ansiolitici che non solo accentuano l’espressione sintomatologica della disbiosi intestinale, ma ne sono anche stessa fonte, a causa del danneggiamento dagli stessi indotto sulla flora batterica.
Inoltre le conseguenze, di carattere sistemico della disbiosi, sono molteplici e assai importanti: diminuzione dell’attività immunitaria, dismetabolismi (aumento di colesterolo e trigliceridi, della glicemia e dell’uricemia), predisposizione alle infezioni, perdita di energia, cistiti ricorrenti, manifestazioni allergiche, aumento delle affezioni del cavo orale (tonsilliti, faringiti, tracheiti, bronchiti), perdita di capelli.

L’idrocolonterapia
L’idrocolonterapia (Ict) rappresenta ormai una tecnica terapeutica molto diffusa. I terapeuti che la praticano in tutta Italia sono più di duecento e numerosi sono i centri termali che la inseriscono nei pacchetti “salute e benessere”. Quasi tutti possono sottoporsi ad una idrocolonterapia ma è necessaria una visita preliminare accurata; ne sono escluse le donne in gravidanza, i malati cardiaci, i pazienti con patologie acute del colon (diverticolosi, malattia di Chron), mentre è particolarmente indicata nel caso di stipsi, colon irritabile e per tutte le persone che vogliono mantenersi in buono stato di salute. In questi anni è stata fondata una Società Scientifica (Società Italiana di Idrocolonterapia) che si occupa di verificare i protocolli terapeutici più adeguati per le patologie che possono essere migliorate e curate ed ha anche promosso ricerche in ambito universitario e ospedaliero per la verifica delle capacità terapeutiche di questa pratica. Durante la seduta è importante controllare la pressione dell’acqua in ingresso, per esercitare una profonda azione di pulizia in modo dolce e in armonia con lo stato funzionale del colon, senza creare disagio, ma ottenendo un’efficacia terapeutica.
L’approccio dell’operatore con il paziente è rispettoso dell’intimità e sollecito nella risoluzione dello stato disfunzionale del colon. Il paziente viene ricevuto in ambiente confortevole e rilassante. Le sensazioni del paziente guidano l’operatore nelle varie fasi terapeutiche.
Durante la seduta viene operato un leggero ma efficace e rilassante massaggio sull’addome. Al termine della seduta, il paziente può riprendere senza alcun disagio la vita normale, compresi gli impegni lavorativi. La sensazione più diffusa nei pazienti, al termine di una seduta di idrocolonterapia, è quella di sentirsi piacevolmente “risanati”, liberati dal gonfiore, con maggiore energia, riequilibrati.
Queste condizioni divengono man mano più stabili con il progredire delle sedute e si accompagnano a un miglioramento delle capacità funzionali del colon, fino ad arrivare al completo ripristino della sua funzione. Le sedute hanno una durata di 30 minuti e possono essere ripetute settimanalmente.
Per avere una buona efficacia si deve praticare un ciclo di almeno 4 sedute. La cura della stipsi viene perseguita favorendo, con l’ingresso dell’acqua, la risposta della muscolatura liscia del colon, una vera “ginnastica salutare” in grado di ripristinare una funzione talvolta persa. La cura del colon irritabile avviene promuovendo l’eliminazione dei gas causati dalla flora batterica fermentativa in eccesso, attraverso la distensione delle anse intestinali.
L’acqua in ingresso lenisce le zone spastiche fonte spesso di “disconfort” intestinale e quindi di disagio per chi ne soffre, tanto da essere la seconda causa di spesa sanitaria dopo l’ipertensione.
L’idrocolonterapia è quindi un metodo naturale per risolvere quei problemi intestinali con i quali spesso si finisce per convivere, malamente. Grazie ad un lavaggio profondo l’intestino ripristina la sua funzionalità in modo “dolce”, donando benessere a tutto l’organismo. Ecco quindi l’acqua che depura! Dr.ssa Rosanna Giuberti Presidente SICT Società Italiana di Idrocolonterapia

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